Bruxelles chiedeva chiarimenti entro le 18 ma il governo anticipa:"Fornite le risposte" Il commissario europeo:"Se i dati saranno ancora scarsi, valuteremo possibili misure"
BRUXELLES - L'ultimatum della Ue sulle mozzarelle sarebbe scaduto alle 18, ma il ministro per le politiche agricole Paolo de Castro ha già consegnato al commissario europeo per la Salute le informazioni che mancavano alla precedente relazione.
La portavoce del commissario Ue alla Sanità aveva minacciato che "se l'Italia non avesse inviato informazioni complete, sarebbero state considerate eventuali misure a livello europeo. Vogliamo notizie - aveva spiegato la portavoce di Androula Vassiliou - sugli stabilimenti sottoposti a blocco; la lista di distribuzione dei prodotti contaminati per sapere in quelli paesi e in quali regioni sono stati inviati e il richiamo immediato dei prodotti contaminati".
Seppure il sottosegretario alla salute Gianpaolo Patta avesse giudicato la richiesta Ue del tutto "ridicola", il collega di governo, ministro per le Politiche agricole, ha annunciato a metà giornata, davanti alla stampa europea, che "c'è stato un ulteriore contatto con il ministero della Salute e con l'Unione europea, e che tutte le risposte che ci chiedera l'Europa sono state già fornite".
Come la Corea e il Giappone, che hanno già sospeso le importazioni della mozzarella di bufala dall'Italia, anche la Commissione europea teme che i caseifici usino latte contaminato dalla diossina sviluppata durante i roghi dell'immondizia abbandonata per le strade della Campania.
Già dallo scorso febbraio, la Ue aveva chiesto alle autorità italiane di fornire i risultati delle analisi sulla presenza di diossina e PCB (policlorobifenili, sostanze altamente inquinanti che possono essere sprigionate nell'aria quando viene bruciata immondizia) negli alimenti e nei mangimi prodotti in Campania. Per quattro volte la richiesta aveva raggiunto Roma, ma solo oggi Bruxelles ha ricevuto risposta.
Ieri il ministero della Salute aveva reso noto gli esiti delle verifiche effettuate lo scorso febbraio su 130 caseifici campani ritenuti a rischio. In 25 casi i valori di diossina riscontrati sono risultati superiori ai limiti di legge, anche se in quantità modeste. Ben 83 allevamenti che riforniscono di latte i 25 caseifici "fuori legge" sono stati subito rintracciati e sottoposti a sequestro cautelare per impedire qualsiasi rischio di contaminazione.
MOZZARELLA BUFALA: ADOC, NON MANGIATELA
"Il nostro consiglio ai consumatori e' di non mangiare mozzarella di bufala, almeno fino a quando il ministero della Salute non comunichi i risultati definitivi delle analisi effettuate, i nomi degli allevamenti e dei caseifici coinvolti e le azioni (sequestri, chiusura, ritiro prodotti in commercio, ecc) che ha effettuato o che intende attuare". Lo afferma in una nota l'Aduc, aggiungendo che "per ora sappiamo che il 20% circa delle mozzarelle e' inquinato, che 83 allevamenti e 25 caseifici sono posti sotto sequestro.