SONDAGGIO “CED RICERCA E SVILUPPO” ELEZIONI Regionali in Calabria
Scritto da Scalea
Tuesday 02 February 2010
SONDAGGIO “CON IL PD CALLIPO BATTE SCOPELLITI”
Il Centrosinistra unito sul nome dell’industriale Pippo Callipo, scavalca il Centrodestra attestandosi al 45,5%,innescando l’effetto di portare al voto anche una sensibile percentuale di indecisi o delusi della politica”.
Cosenza - Si dà notizia del Sondaggio realizzato dalla Ced Ricerca e Sviluppo per il quotidiano edito da Finedit Srl (Gruppo Dodaro). Il Quotidiano della Calabria diretto da Matteo Cosenza. La Ced Ricerca e Sviluppo - è spiegato nell’articolo a firma del caporedattore del giornale Sandro Russo - “è una società che negli scorsi anni le ha azzeccate praticamente tutte, compresa la vittoria di Loiero nel 2005 e il plateale distacco sul suo avversario Sergio Abramo”.
In sostanza, il Sondaggio dimostra che solo con Pippo Callipo il Centrosinistra ha la possibilità di battere il candidato del Pdl Giuseppe Scopelliti.
Il Sondaggio - realizzato tra il 30 gennaio e il 1 febbraio su campione casuale semplice - documenta due scenari:
Con il Centrosinistra diviso, il candidato del Centrodestra si attesta al 42,2% ; il Candidato della società civile, l’industriale Pippo Callipo - sostenuto da Idv, “per il Sud” e Radicali Lista Pannella-Bonino - ottiene il 24,5%;l’eventuale candidatura del Presidente uscente on. Agazio Loiero - Pd e Centrosinistra - ottiene il 13,6% dei voti. Si segnala, inoltre, che un 19% circa dell’elettorato si dividerebbe tra indecisi e nessun voto.
Con ilCentrosinistra unito sul nome dell’industriale Pippo Callipo, Scopelliti (Pdl) ottiene il42,2%;Callipo, assieme al centrosinistra, scavalca il Centrodestra attestandosi al 45,5%,innescando l’effetto di portare al voto anche una sensibile percentuale di indecisi o delusi della politica”.
Tutto ciò, senza tenere conto di un altro dato politico rilevante, ossia che soltanto Callipo ha la forza di segnalare le crepe vistose del Centrodestra calabrese, nonché la possibilità di catturare voti nell’elettorato moderato, che è sfiduciato dalla vecchia politica e ha compreso chiaramente che oggi la Regione Calabria ha bisogno di competenze maturate nella società civile e professionalità nuove ed affidabili.