Regione Calabria: Riduzione delle Asl, soppressione di Afor e Arssa,Stazione unica appaltante, acquisizione delle quote Fincalabra: su questo punta il sub-emendamento al bilancio. Alcune perplessità sono emerse sul futuro della sanità (basterà un solo presidio per provincia? Che tipo di organizzazione sarà prevista? Come saranno gestite le guardie mediche in un territorio più vasto? Tutte domande …che devono trovare risposte). Per quanto riguarda, la manovra in generale, tutti si chiedono se sarà apprezzata dai cittadini calabresi? Sicuramente, la lotta agli sprechi che sta compiendo la Regione, con questo tentativo, oggi è da lodare. Tuttavia, questo nuovo corso, non deve apparire e rimanere solo di facciata, non si deve esaurire con queste proposte, c'è bisogno di andare oltre, attraverso altre decisioni importanti, come l’abrogazione o la riorganizzazione di altri enti inutili, come le Comunità Montane ed i consorzi di bonifica. Questo, si aspettano i cittadini calabresi da Loiero, “una nuova Calabria” .
CATANZARO. Riduzione delle Aziende sanitarie da 11 a cinque, tante quante sono le province; soppressione di Afor e Arssa; istituzione della stazione unica appaltante; acquisizione, da parte della Giunta, delle quote di Fincalabra detenute da altri soci e successiva dismissione delle quote che Fincalabra ha in altre società: sono questi gli elementi qualificanti dei 23 emendamenti complessivi presentati al Consiglio regionale dal vice presidente della Giunta, Nicola Adamo, e dal presidente della seconda commissione, Leopoldo Chieffallo, e indicati come sub-emendamento al bilancio. Per quanto riguarda le Aziende sanitarie è previsto anche il loro cambio di denominazione in Azienda sanitaria provinciale con l’indicazione del capoluogo di provincia cui fa riferimento. Tra gli emendamenti presentati ce n’è anche uno che riduce il numero dei consiglieri di amministrazione nelle Aree di sviluppo industriale (Asi) ad un numero variante da 3 a 5. Attualmente i componenti dei consigli di amministrazione delle Asi possono variare da 5 a 7 componenti
Per quanto riguarda la stazione unica appaltante, che avrà sede a Catanzaro, l’emendamento prevede che la Giunta regionale, entro 60 giorni dall’approvazione, predisponga una proposta legislativa che disciplini la composizione dell’organismo “prevedendo forme di coinvolgimento del Ministero dell’Internon e della magistratura contabile ed amministrativa”. Inoltre, nella proposta che la Giunta dovrà predisporre si dovrà fare obbligo agli organismi amministrativi regionali, alle Azienda ospedaliere ed alle aziende regionali e gli enti strumentali ed ausiliari della Regione “di ricorrere alla Stazione unica appaltante per l’affidamento degli appalti e degli incarichi di progettazione”. La legge deve prevedere anche un sistema di monitoraggio e di verifica delle procedure di affidamento degli appalti e incarichi comune rimasti nella disponibilità pubblica. La Stazione unica, infine, dovrà svolgere anche una funzione di osservatorio sui prezzi di mercato delle opere, dei beni e dei servizi oggetto degli appalti. Per quanto riguarda l’Arssa, l’emendamento che ne prevede la soppressione, prevede anche un paino di liquidazione per la dismissione e la cessione a terzi delle attività di rilevanza economica e/o imprenditoriale. I servizi di ricerca e sperimentazione nel comparto agroalimentare già esercitati dall’Arssa saranno affidati in convenzione all’UNiversità Mediterranea di Reggio Calabria, facoltà di agraria. In merito all’Afor, invece, l’emendamento prevede che le funzioni in materia di demanio forestale e forestazione siano trasferite o delegate alle Province. “In pratica cambiamo la Calabria dalle fondamenta...”.
Sui contenuti del collegato al bilancio e del maxiemendamento il centrosinistra rilancia l’azione di governo e il presidente della Regione Agazio Loiero sostiene che trova così la migliore attuazione “l’aggiornamento di programma presentato a settembre in Consiglio”. “Dopo una estenuante e conclusiva giornata di confronto, finalmente - afferma Loiero - un pacchetto di riforme è pronto per essere approvato: puntano a trasformazioni radicali, cancellando carrozzoni inutili e intervenendo per riorganizzare diversi settori. Stiamo cercando di incidere alla radice per ribaltare alcune realtà negative - aggiunge Loiero - stiamo per fare mutamenti necessari, attesi e invocati. Pensiamo di scogliere Arssa e Afor e trasferire competenze e personale alle Province, di trasformare Fincalabra per farne un soggetto molto leggero con funzioni esclusive di sostegno allo sviluppo, di ridurre da 11 a 5 le Asl territoriali anche per ridurre la spesa sanitaria e rimanere nel patto di stabilità, e pensiamo ancora di costituire un’unica stazione appaltante per evitare infiltrazioni criminose e snellire le procedure. Ritengo che in questo modo - conclude Loiero - la Regione potrà rilanciare la propria scommessa per lo sviluppo. Non dimentichiamo che abbiamo ormai programmato una massa di 12 miliardi di euro che, tramite il programma Por 2007-2013, ci offrirà le ultime opportunità per fare della Calabria una regione in linea con i parametri europei, appetibile per gli investitori stranieri, capace di creare occupazione stabile e risolvere i mali antichi”. Tra le discussioni che si prospettano in consiglio regionale, sicuramente quella lanciata dal consigliere regionale on. Giulio Serra, èla più interessante e da apprezzare. Poiché chiede un’ampia discussione in consiglio, in merito al futuro dei consorzi di bonifica , << enti, tra l’atro che chiedono pagamenti di servizi, ai cittadini (proprietari terrieri) mai resi, e mai usufruiti da parte degli stessi >>.