Roma - L’assemblea dell’8/9 ha visto la nascita de la sinistra e l’arcobaleno il Leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio la commenta così << Finalmente i colori della pace, dell'ambiente e dei diritti per creare una vera e propria alleanza tra i Verdi, le forze della Sinistra, le realtà ed i movimenti dei cittadini ma con al centro i contenuti e con una grande esigenza di cambiamento>.
Pecoraro afferma << Non quindi una vecchia tradizione che vorrebbe la creazione di nuovi partiti ma il miglioramento delle forze politiche esistenti e la loro messa in rete con le associazioni ed i movimenti dei cittadini e con al centro il tema della riconversione ecologica della società italiana, questo è il nostro obiettivo e dobbiamo riuscirci. Ora i Verdi lavorano perchè la Costituente Ecologista, Civica ed Arcobaleno del prossimo aprile diventi un'altra tappa per una grandissima capacità di rafforzare le istanze ambientali sia nella Sinistra Arcobaleno che nel centrosinistra in Italia ed in Europa>>.
Chiusa la due giorni della sinistra e degli ecologisti. Pecoraro: "Non guardiamo al passato ma al futuro". C'è anche Ingrao: "Unitevi, in fretta". Mussi: "150 deputati contano più della Binetti"
No indiscriminato a tutte le guerre, difesa dei diritti dei lavoratori, tutela dell'ambiente: su questi argomenti nei cinque anni di opposizione i partiti delle sinistre hanno già  dimostrato un'unità di intenti e da qui occorre partire per "vincere una sfida che ci porti a governare questo Paese. Noi dobbiamo puntare a superare il 15% per avere un peso politico forte rispetto al Pd".
Con queste parole il leader dei verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, ha iniziato il suo intervento all'assemblea plenaria della sinistra e degli ecologisti che si è chiusa a Roma, con la presenza e l'intervento a sorpresa di un padre nobile della sinistra italiana, Pietro Ingrao, che ha lanciato il suo appello: "Fate presto perchè la vostra unità urge e il Paese ne ha bisogno"
Dalla due giorni i messaggi chiave, indirizzati a governo e alla maggioranza, sono stati la lotta al precariato, l'aumento dei salari e le riforme ambientali necessarie al Paese. Nella verifica di gennaio si dovrà riprendere in mano il programma dell'Unione stabilendo un'agenda di priorità . Perchè, come ha sottolineato il leader della Sd Fabio Mussi rivolgendosi direttamente a Romano Prodi, "150 parlamentari contano di più di Dini, Binetti e Manzione".
Pecoraro nel suo intervento, ha ribadito che il nuovo soggetto politico "non è una operazione a freddo, al contrario noi siamo partiti dai contenuti", ha spiegato il ministro dll’Ambiente, che parlando del Partito democratico sottolinea come questo "non è un esempio, loro infatti hanno pensato agli apparati, non si conoscono i contenuti. Per ora hanno saputo soltanto dire no alla legge sulle coppie di fatto".
Il presidente del Sole che ride ha aggiunto: "Più che una Cosa rossa, conta che nasca una cosa nuova. Questo è lo sforzo di un lavoro importante e se nel 2007 pensiamo di fare un vecchio partito ottocentesco allora abbiamo proprio fallito".
Il leader dei Verdi ha poi sottolineato l'importanza dell’assise, che è "una grande festa della democrazia del nostro paese", aggiungendo come saranno fondamentali per la formazione di questo nuovo soggetto politico l'accoglienza, la diversitàdi opinioni e la capacitàdi aggregare i militanti delle sinistre per dimostrare che "sappiamo governare il Paese".
Il leader dei verdi ha poi annunciato che "le primarie di programma saranno una sfida per competere, per governare questo paese. Il segnale che dobbiamo dare è che occorre una radicale riforma ecologista dell'economia". La nuova federazione Arcobaleno, per il ministro dell’Ambiente, non è solo una federazione "di ceto politico" e per questo Pecoraro Scanio ha ribadito alcuni punti chiave su cui dovranno convergere tutti coloro che aderiranno al nuovo soggetto politico: lotta al precariato, creazione di un reddito di cittadinanza "che vada oltre le vecchie categorie di programma, riduzione delle spese e delle servitù militari".
Alla assemblea erano presenti anche i Comitati che si battono contro il raddoppio della base Usa di Vicenza, il Dal Molin, che hanno fatto sentire la loro rumorosa ma tutto sommato amichevole protesta. A loro il ministro dell’Ambiente ha lanciato un messaggio chiaro: "Senza valutazione di impatto ambientale non si va da nessuna parte".